Non i soliti food blogger

Il termine blogger (con tutti i suoi sottogeneri) negli ultimi anni è entrato più che mai a far parte del nostro vocabolario anche se però non tutti sanno cosa significhi e soprattutto come un individuo considerato tale dovrebbe comportarsi.

Con food blogger si intende una persona che dedica il suo tempo per condividere capacità e passioni culinarie con il mondo attraverso una propria piattaforma online. Inizialmente questi tipi di siti si limitavano a sostituire i classici ricettari grazie agli articoli offerti dai blogger, mentre oggigiorno con l’avvento dei nuovi social network quali instagram il concetto di food blogging è cambiato totalmente e probabilmente anche in peggio. Molte persone hanno cominciato a documentare le proprie esperienze culinarie attraverso foto e video ai loro piatti rovinando così il momento più sacro della cucina: il mangiare.

Per via di questa nuova piega ci siamo ritrovati ad avere ristoranti pieni di persone che godono del proprio piatto prima con il cellulare, pronti ad immortalare il momento e a condividerlo con i vari hashtag del caso, ed infine con le posate.

Di seguito trovate un video di “Kevin Freshwater”, ragazzo britannico diventato famoso sul web per i suoi esilaranti cortometraggi, nel quale va a rovinare i piatti dei suoi amici poco prima che scattino la foto per i social. Le facce delle vittime dopo aver subito lo scherzo non hanno prezzo.

Con questo articolo, noi di Read or Diet vogliamo far partire una campagna contro la nuova leva dei bloggers che invece di fornire notizie o curiosità riguardo a ciò che c’è dietro al piatto che fotografano si limitano esclusivamente a pubblicare la loro foto con un bel filtro preimpostato offerto da instagram ed una descrizione più corta degli hashtag a seguire.

Nel nostro sito non troverete belle foto di cibi impiattati con precisione maniacale, ma bensì troverete tutta la cultura che sta dietro a ciò che mangiamo, che non mangiamo e che vorremmo mangiare. Il nostro obbiettivo è quello di sfamare la vostra mente, per quanto riguarda lo stomaco però dovrete pensarci voi, magari andando a mangiare prodotti o piatti di cui vi abbiamo parlato.

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