Paella e risotto. Un duello che vince colui a cui piace!

Paella. Non esiste un nome che identifichi la Spagna tanto quanto quel riso dai toni gialli che ha tanto fatto innamorare le diverse culture del mondo. È vero che, se sai come farlo, è un piatto semplice e completo, ma è chiaro che non ci sarà nessun paese che possa eguagliare la Spagna nella produzione di un’opera d’arte come la paella.

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Paella

Molte culture diverse da quella spagnola hanno cercato di avvicinarsi al punto chiave del processo di realizzazione. La realtà è che non esiste una ricetta fissa per fare la paella, perché puoi trovare molti modi per farlo, a secondadell’area e persino dei commensali. Tuttavia, il modo più standardizzato di farlo ha raggiunto tutta l’Europa e, in particolare, l’Italia, il paese che ci riguarda.

Le vecchie lingue dicono che i confronti sono odiosi. In Italia sembra inevitabile affermare che il famoso risotto supererà sempre la paella. Sia la paella che il risotto sono diventati due icone della cucina mediterranea, ma c’è una netta differenza tra i due piatti ed è la loro fama: la paella, che simbolicamente rappresenta un paese come la Spagna, ha un carico più significativo di risotto perché l’Italia è meglio conosciuta per la sua pizza.

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Risotto

D’altra parte, tutti gli italiani possono comprare un piatto di paella precotto in un supermercato. Un piatto che, sotto il punto di vista di un ispanico, non può identificare nemmeno un minimo alla tradizionale prelibatezza spagnola. Sembra fatto con disprezzo e dà a capire la ragione di quegli sguardi cattivi verso la paella.

In breve, un italiano non può trovare la vera paella spagnola e un italiano non capirà mai la vera essenza della paella. La realtà è che l’introduzione della paella in Italia non ha lasciato un buon gusto in bocca agli italiani. Preferiranno sempre il loro, il risotto. Tuttavia, questi due piatti possono sempre coesistere ed essere due dei più famosi al mondo.

 

Paella y risotto. Un duelo que gana el que lo disfruta!

 

Paella. No hay nombre que identifique tanto a España como ese arroz con tonalidades amarillas que tanto ha enamorado a las diferentes culturas del mundo. Es cierto que, si sabes hacerla, es un plato sencillo y completo, pero está claro que no habrá ningún país que pueda igualar a España en la elaboración de una obra de arte como la paella.

 

Muchos extranjeros han intentado acercarse al punto clave de su proceso. La realidad es que no existe una receta fija para hacer la paella ya que se pueden encontrar muchas formas de realizarla, dependiendo de la zona e incluso de los comensales. Sin embargo, la forma más estandarizada de hacerla ha llegado a toda Europa y, concretamente, a Italia, el país que nos ocupa.

 

Dicen las viejas lenguas que las comparaciones son odiosas. En Italia parece inevitable decir que el famoso risotto siempre superará a la paella. Para gustos, los colores. Tanto la paella como el risotto se han convertido en dos iconos de la gastronomía mediterránea, pero existe una clara diferencia entre los dos platos y es su fama: la paella, al representar simbólicamente a un país como España, lleva una carga más significativa que el risotto debido a que Italia es más conocida por su pizza.

 

Por otra parte, todos los italianos pueden adquirir un plato de paella precocinada en un supermercado. Un plato que, bajo el punto de vista de un hispano, no puede identificar ni tan siquiera un mínimo al tradicional manjar español. Parece hecho con desprecio y da a entender y a comprender el por qué de esas malas miradas hacia la paella.

 

En definitiva, ni uno acierta intentando copiarla ni el otro acierta dando una calificación. La realidad es que la introducción de la paella en Italia no ha dejado un buen sabor de boca a los italianos. Siempre preferirán lo suyo, el risotto. Sin embargo, estos dos arroces siempre podrán coexistir y ser dos de los más famosos del mundo.

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Non è nei nostri interessi annoiarvi con le classiche ricette e il solito food blogging.

Read or diet vi racconterà una storia d’amore tra l’uomo e cibo, vissuta in prospettiva multiculturale, così bella e unica per i suoi contrasti e diversità. Non è una storia d’amore come le altre.

Di solito le storie d’amore finiscono; la fame non finisce mai. Forse per questo vale la pena raccontarla.

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